Badanti in Italia: un settore essenziale tra carenze strutturali e nuove sfide

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In Italia il lavoro domestico rappresenta una componente sempre più centrale del sistema di welfare, sostenendo quotidianamente milioni di famiglie nella cura di anziani e persone fragili. Tuttavia, il settore sta attraversando una fase critica: negli ultimi anni, infatti, si è registrata una progressiva riduzione dei lavoratori disponibili, mentre il fabbisogno continua ad aumentare.

Secondo diverse analisi, tra il 2019 e il 2024 si sono persi oltre 100 mila lavoratori domestici, considerando anche il sommerso, e le proiezioni indicano una carenza potenziale fino a 800 mila addetti entro il 2028 . Un divario che evidenzia la crescente difficoltà del sistema nel rispondere alla domanda di assistenza, in un Paese caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione.

Un settore sempre meno attrattivo

Uno dei problemi principali riguarda la difficoltà di attrarre e trattenere lavoratori. Oltre il 60% degli addetti nel lavoro domestico dichiara infatti l’intenzione di cambiare occupazione nei prossimi anni.

Le cause sono molteplici: condizioni di lavoro spesso impegnative, orari lunghi – soprattutto per le badanti conviventi – e una percezione ancora diffusa che considera questo impiego poco qualificato e scarsamente valorizzato. A ciò si aggiunge un progressivo invecchiamento della forza lavoro, con una presenza limitata di giovani, che rende più difficile garantire il ricambio generazionale.

Il risultato è un comparto sempre più fragile, esposto a una riduzione dell’offerta proprio mentre cresce la domanda.

Tra lavoro irregolare e difficoltà di accesso

Un altro elemento critico è rappresentato dall’elevata diffusione del lavoro irregolare. Una quota significativa dei rapporti di lavoro domestico si sviluppa infatti in forme parzialmente o totalmente informali, spesso per contenere i costi a carico delle famiglie .

Tale situazione comporta conseguenze rilevanti: le lavoratrici hanno minori tutele e diritti, mentre lo Stato perde risorse fiscali e contributive. Allo stesso tempo, il sistema diventa meno trasparente e più difficile da regolamentare.

Le criticità si intrecciano anche con le politiche migratorie: i meccanismi di ingresso, come il decreto flussi, risultano spesso insufficienti rispetto al fabbisogno reale, contribuendo a mantenere una parte dei lavoratori in condizioni di precarietà.

Retribuzioni e sostenibilità del lavoro domestico

Il tema economico rappresenta un ulteriore nodo centrale. Nel 2026 è stato introdotto un adeguamento dei minimi retributivi pari all’1%, legato all’andamento dell’inflazione, con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici .

Nonostante ciò, le retribuzioni restano spesso contenute rispetto all’intensità del lavoro svolto. Allo stesso tempo, i costi dell’assistenza ricadono in larga parte sulle famiglie, che devono sostenere direttamente la spesa per colf e badanti. Questo equilibrio precario rende difficile sia garantire condizioni di lavoro adeguate sia assicurare un accesso diffuso ai servizi di cura.

In molti casi, il rischio è quello di un progressivo impoverimento delle famiglie o del ricorso a soluzioni informali.

Un pilastro del welfare ancora fragile

Nonostante le criticità, il lavoro domestico continua a rappresentare un pilastro fondamentale del sistema di assistenza in Italia. Senza il contributo delle assistenti familiari, molte esigenze di cura resterebbero scoperte, mettendo in difficoltà sia le famiglie sia i servizi pubblici.

Tuttavia, il settore soffre ancora di una debole strutturazione complessiva: mancano politiche organiche, strumenti di sostegno stabili e un pieno riconoscimento professionale.

Rafforzare questo ambito significa intervenire su più fronti: migliorare le condizioni di lavoro, incentivare la regolarizzazione, sostenere economicamente le famiglie e valorizzare le competenze delle lavoratrici. In assenza di interventi strutturali, il rischio è che un elemento centrale del welfare italiano continui a basarsi su un equilibrio instabile e sempre più difficile da sostenere.

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